Zona di produzione

 

La zona di produzione dei vini delle Colline Saluzzesi, in conseguenza della modifica del disciplinare di produzione comprende per intero, in Provincia di Cuneo, il territorio dei Comuni di Pagno e Piasco e parzialmente il territorio dei Comuni di Brondello, Busca, Castellar, Costigliole Saluzzo, Dronero, Envie, Manta, Martiniana Po,Revello, Saluzzo, Verzuolo e Villar San Costanzo.

L’area di produzione in pratica comprende la Valle Bronda, dove prevale tra le varietà  il Pelaverga, e tutta la dorsale collinare che da Saluzzo arriva fino a Busca, dove si è conservata, in particolare a Costigliole Saluzzo, la coltivazione del Quagliano. Si tratta di un’area particolarmente favorita dal punto di vista climatico che ha conservato alcuni vigneti malgrado la forte concorrenza delle colture frutticole particolarmente sviluppate in questa zona e nella pianura adiacente, “Di lunga tratta di montagne e valli / E feconde pianure e di castella”, così Silvio Pellico descriveva efficacemente la sua città nella cantica I Saluzzesi: una città posta al limite della pianura, all’ombra del Monviso a cui da sfondo la cornice delle Alpi, un ideale punto di raccordo tra la piana e i monti) di cui appunto Saluzzo ne è la capitale, dove storicamente era insediato un importante e potente Marchesato e che divenne sede vescovile sin dal 1511. Con il trattato di Lione del 1601 entrò poi, a tutti gli effetti, tra i domini della casa sabauda, della quale seguirà le vicende storiche fino all’avvento della Repubblica Italiana.

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